Una progressione più graduale
Nella forma più comune della D’Alembert si aumenta la puntata di una unità dopo una perdita e la si riduce di una unità dopo una vincita, senza scendere sotto la base stabilita. Rispetto al raddoppio della Martingala, l’esposizione cresce più lentamente.
Un esempio di quattro giri
Consideriamo una chance semplice pagata 1 a 1, base una unità e la sequenza perdita, perdita, vincita, vincita.
| Giro | Puntata | Esito | Saldo |
|---|---|---|---|
| 1 | 1 | Perdita | −1 |
| 2 | 2 | Perdita | −3 |
| 3 | 3 | Vincita | 0 |
| 4 | 2 | Vincita | +2 |
Due vincite e due perdite producono qui un profitto perché le vincite avvengono su puntate maggiori. È un esempio particolare, non la prova che ogni sequenza equilibrata abbia lo stesso risultato.
Quando la serie resta sfavorevole
Se le perdite continuano, le puntate diventano 1, 2, 3, 4 e così via. Dopo n perdite consecutive l’esposizione cumulata è n(n+1)/2 unità. Dieci perdite consumano quindi 55 unità, e la puntata successiva richiede altre 11 unità.
Una crescita più lenta dell’importo non elimina le perdite. Lo zero continua a contare come esito perdente sulle chance semplici standard.
Il criterio corretto di valutazione
Una valutazione completa considera capitale necessario, massimo del tavolo, durata, regole di arresto e tutte le sequenze osservate. Un solo esempio favorevole non descrive il rischio dell’intero metodo.
Per confrontare le progressioni, leggi anche l’analisi della Martingala e la guida al budget.
